Codice disciplinare e codice di condotta
Riferimenti normativi
Decreto Legislativo n. 33/2013, Art. 12, c. 1.
Decreto Legislativo n. 165/2001, Art. 55, c. 2.
Documenti
Codice di comportamento
La legge 190/2012 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” è intervenuta tra l’altro in materia di codici di comportamento dei pubblici dipendenti demandando al Governo l’emanazione di un nuovo Codice di comportamento al fine di assicurare la qualità dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealtà, imparzialità e servizio esclusivo alla cura dell’interesse pubblico.
Con D.P.R. n.62 del 16.4.2013 è stato quindi emanato il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e modificato dal DPR 13 giugno 2023, n. 81. Il nuovo Codice è in vigore dal 14.07.2023.
La legge 190/2012 ha, inoltre, riformulato l’art.54 del D.lgs. 165/2001, prevedendo che le Pubbliche Amministrazioni si dotino di un codice di comportamento di Amministrazione che integra e specifica la disciplina contenuta nel Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici emanato con il D.P.R.n.62/2013.
Con D.P.R. n.62 del 16.4.2013 è stato quindi emanato il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e modificato dal DPR 13 giugno 2023, n. 81. Il nuovo Codice è in vigore dal 14.07.2023.
La legge 190/2012 ha, inoltre, riformulato l’art.54 del D.lgs. 165/2001, prevedendo che le Pubbliche Amministrazioni si dotino di un codice di comportamento di Amministrazione che integra e specifica la disciplina contenuta nel Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici emanato con il D.P.R.n.62/2013.
- Codice di comportamento dipendenti - Approvato con DGC n.52 del 20/12/2013[.doc 94,5 Kb - 19/06/2018 - 29/03/2026]
- Relazione illustrativa del Codice di comportamento dei dipendenti[.doc 72,5 Kb - 29/03/2026]
- Facsimile modulo osservazioni - Codice di comportamento[.doc 55 Kb - 29/03/2026]
- Avviso pubblico codice di comportamento[.doc 223 Kb - 29/03/2026]
Codice disciplinare
Con l’entrata in vigore del nuovo CCNL Funzioni Locali 2022-2024, firmato il 23 febbraio 2026, diventano operative anche le novità previste dal Titolo V in materia di responsabilità disciplinare, in particolare l’Articolo 50 dedicato alla sospensione cautelare in caso di procedimento penale.
L’aggiornamento del CCNL comporta anche la revisione del Codice disciplinare applicato al personale degli Enti Locali.
Per garantire la massima trasparenza e permettere a tutto il personale di conoscere le nuove regole, come previsto dall’art. 72, comma 11, del CCNL 2022, il Codice Disciplinare aggiornato viene diffuso a tutti i dipendenti e pubblicato in questa sezione di “Amministrazione Trasparente”, così come indicato all’ art. 55 del D.lgs. 30.03.2001 n.165/2001 stabilisce che “La pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione del codice disciplinare, recante l'indicazione delle infrazioni e relative sanzioni, equivale a tutti gli effetti alla sua affissione all'ingresso della sede di lavoro”.
L’aggiornamento del CCNL comporta anche la revisione del Codice disciplinare applicato al personale degli Enti Locali.
Per garantire la massima trasparenza e permettere a tutto il personale di conoscere le nuove regole, come previsto dall’art. 72, comma 11, del CCNL 2022, il Codice Disciplinare aggiornato viene diffuso a tutti i dipendenti e pubblicato in questa sezione di “Amministrazione Trasparente”, così come indicato all’ art. 55 del D.lgs. 30.03.2001 n.165/2001 stabilisce che “La pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione del codice disciplinare, recante l'indicazione delle infrazioni e relative sanzioni, equivale a tutti gli effetti alla sua affissione all'ingresso della sede di lavoro”.
- Codice disciplinare 2026[.pdf 1,49 Mb - 19/06/2018 - 29/03/2026]
Ultimo aggiornamento pagina: 29/03/2026 11:08:05
I dati personali pubblicati sono riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla normativa vigente sul riuso dei dati pubblici (Direttiva Comunitaria 2003/98/CE e D.Lgs. 36/2006 di recepimento della stessa), in termini compatibili con gli scopi per i quali sono stati raccolti e registrati, e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Per ulteriori informazioni consulta il sito del Garante per la protezione dei dati personali.